Sulla porta dell’inferno

Sono nella mia nuova casa da studente, non vi dirò in quale città, ma sono lì. Ho lottato per convicere mia madre a prendere in affitto una stanza, lotta per la libertà. Perchè si, a casa iniziavo a sentirmi soffocare, avevo bisogno dei miei spazi, dei miei tempi e delle mie abitudini. Avevo bisogno della birra nel frigo, di fare pratica come casalingo e imparare a gestire la mia vita, i miei tempi, i miei pochi soldi. Ed eccomi qui, mentre scrivo dal mio portatile connesso alla rete del mio cellulare, maledetta lenta rete del mio cellulare.

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