Appeso ad un filo

Oggi vi scrivo dalla biblioteca dell’università. Internet sembra funzionare meglio e mi sento più rilassato. Sono giorni tristi, la mia ragazza è depressa e ho da dare tre esami all’università in un mese. Vorrei tanto riuscire ad affrontare tutti i miei problemi con il sorriso, con positivà, quella che in questo periodo mi manca. Sapete, stare in compagnia di qualcuno aiuta molto, ti fa sorridere se sei con le persona giuste: il problema è quando sono da solo.

Cerco di non specchiarmi per non vedere la mia faccia moscia, le occhiaie che ultimamente sono più profonde del solito. Continua a leggere

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Sulla porta dell’inferno

Sono nella mia nuova casa da studente, non vi dirò in quale città, ma sono lì. Ho lottato per convicere mia madre a prendere in affitto una stanza, lotta per la libertà. Perchè si, a casa iniziavo a sentirmi soffocare, avevo bisogno dei miei spazi, dei miei tempi e delle mie abitudini. Avevo bisogno della birra nel frigo, di fare pratica come casalingo e imparare a gestire la mia vita, i miei tempi, i miei pochi soldi. Ed eccomi qui, mentre scrivo dal mio portatile connesso alla rete del mio cellulare, maledetta lenta rete del mio cellulare.

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